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Mons. Sciocchetti “Lù curate” che permise ai sambenedettesi di superare i confini del mare

Monsignor Francesco Schioccetti

Di Maurizio Di Ubaldo

Quando si parla di San Benedetto del Tronto non si può non pensare alla pesca e all’importanza che la stessa ha avuto per lo sviluppo della città. La città che oggi possiamo osservare e vivere è frutto di persone che con il loro ingegno hanno permesso ai sambenedettesi di convivere amichevolmente con quel vicino di casa bello, attraente e pericoloso chiamato Mare Adriatico.

Uno dei pionieri dello sviluppo della marineria di San Benedetto del Tronto è Monsignor Francesco Sciocchetti. Era sopprannominato “Lù curate” colui che nel ‘900 contribuì notevolmente allo sviluppo sociale ed economico della nostra città.  Mons. Sciocchetti fu l’ideatore del primo peschereccio a motore in Italia, il San Marco fu varato il 26 Maggio 1912, una conquista che permise ai marittimi sambenedettesi di solcare in maniera innovativa il mare e di varcare confini che prima era impossibile superare. Fino ad allora  l’imbarcazione dei pescatori rivieraschi era la paranza o “lancetta” provvista di una grande vela dai colori accesi, ornata dai più svariati simboli. Lo scafo recava sulla prua due grandi occhi, spesso intagliati nel legno, che avevano la funzione di tenere lontane le sciagure del mare. La vista di queste imbarcazioni e delle scene che avvenivano sulla spiaggia al loro ritorno ispirò numerosi pittori tra gli ultimi decenni dell’Ottocento e la prima metà del Novecento oltre che i tenori Giuseppe Flaiano ed Ernesto Spina che il 9 Agosto 1931 composero la celebre canzone, diventata negli anni simbolo dell’identità marinara sambenedettese, “Nuttate de Lune”.

26 Maggio 1912 – il varo del San Marco, il primo peschereccio a motore d’Italia

In campo sociale Sciocchetti si diede da fare per dare a San Benedetto più servizi possibili infatti fu lui a fondare nel 1902 la Casa Rurale ed Artigiana e nel 1932 istituì la prima scuola professionale di ebanisti, marmisti, ricamatrici e tessitrici di coperte. Negli anni successivi fondò il primo Pronto Soccorso cittadino, il teatro Virtus, un quotidiano locale e contribuì alla costruzione di quella che oggi è la Cattedrale della Madonna della Marina.

Il monumento a Monsignor Sciocchetti al Molo Sud

Oggi la città di San Benedetto rende onore a “Lù curate” con un monumento installato al Molo Sud  rappresentante una barca a vela munita di turbina, alta 8 metri, interamente realizzata in travertino ascolano dal giovane artista albanese Genti Tavanxhiu.

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