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Cultura

Andrea Pazienza, il genio sambenedettese del fumetto contemporaneo

Di Riccardo Mancini

Andrea Pazienza nasce a San Benedetto del Tronto il 23 maggio del 1956. Un’artista che ha tentato di raccontare gli anni 70′ e 80′ attraverso le immagini e la sua fantasia.

“Paz”, purtroppo, è vissuto molto poco. All’età di trentadue anni viene ritrovato morto dalla moglie all’interno del bagno della loro abitazione. Nonostante la sua breve esistenza ha lasciato numerose opere tanto da essere considerato uno dei maggiori fumettisti italiani.

Molti registi, scrittori, cantautori hanno dedicato ad Andrea Pazienza i loro film, le loro canzoni e i loro libri.

Nel mondo della cinema nel 2001 Stefano Mordini realizza il film documentario “Paz77” dove ci presenta un Pazienza alle prese con Pentothal, la sua prima opera. Roberto Benigni, molto amico di Pazienza, dedica al giovane artista il film “Il piccolo diavolo” del 1988. Anche nel film di Paolo Virzì “Ovosodo” viene citato il suo nome e viene anche ripresa una scena tratta dal suo fumetto.

Il nome di Andrea Pazienza compare nel celebre romanzo di Federico Moccia “Tre metri sopra il cielo”. Il suo nome viene citato anche attraverso i suoi personaggi. In una storia a fumetti di Cattivik appaiono Zanardi e i suoi compagni e la storia è dedicata alla memoria di Andrea Pazienza.

Nel panorama musicale il nome di Andrea Pazienza viene citato da Piero Pelù in “Presente”, dai Bisca in “1977” e Vinicio Capossela nel 2008 omaggia il suo concerto al Genio di San Benedetto del Tronto.

Nel corso della sua, seppure breve, carriera artistica ha dato vita a personaggi che sono diventati delle icone e dei simboli per i movimenti di quegli anni e che ancora oggi mantengono la loro forza espressiva. Zanardi e Pentothal sono due delle principali “creature” fuoriuscite dalla fantasia di “Paz”. Entrambe caratterizzate da una vena autobiografica e molto legate alle vicende connesse ai movimenti giovanili degli anni 70′ e 80′.

Zanardi detto “zanna” è uno studente che frequenta il liceo di Bologna. È un personaggio perfido che è divenuto un rappresentante della generazione dei giovani italiani dei primi anni 80′.

Pentothal è un giovane studente nella Bologna del 77′. Vive le sue giornate apparentemente ordinarie durante il periodo della contestazione studentesca, indeciso fra l’impegno in prima persona nel movimento a causa anche di dubbi e perplessità sul movimento stesso, e il ruolo di cronista e artista dell’epoca senza prese di posizioni preconcette. Come lo stesso Pazienza anche Penthotal viene dal Sud Italia ed è un giovane artista.

San Benedetto del Tronto, sua città natale, ricorda il suo genio e la sua arte avendo nominato in sua memoria la piazza della vecchia pescheria nel centro cittadino.

Di ilNarrante

Il Piacere di Raccontare

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