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Le stelle dei due Mari

Di Riccardo Mancini

La Tirreno Adriatico, anche detta “Corsa dei due Mari”, viene considerata una delle più importanti corse a tappe nel panorama ciclistico mondiale. A San Benedetto del Tronto si svolge dal 1967 la tappa conclusiva della corsa ciclistica che va dal Mar Tirreno al Mar Adriatico. Ma quali sono i campioni che la città rivierasca ha incoronato?

Da Saronni a Quintana, passando per Moser, Scarponi, Nibali e Contador

Oggi come allora le strade di San Benedetto hanno il privilegio di ospitare ciclisti con una carriera costellata di successi. Fatta eccezione per la prima edizione del 1966, in cui la tappa finale era fissata nella città di Pescara e a vincere la “Tre giorni del Sud” (era questo il nome con cui venne annunciata questa prima edizione) fu il veneto Dino Zandegù, l’ultima tappa è sempre arrivata a San Benedetto del Tronto.

Sono 42 i corridori che hanno vinto almeno una volta la Tirreno Adriatico e che hanno festeggiato il loro successo nella città di San Benedetto del Tronto. Ma di questi 42 sono in pochi ad aver ottenuto il successo anche in una delle più importanti e illustri corsa a tappe: il Giro d’Italia.

I cinque anni di Saronni e Moser

Il primo nome di questa illustre lista corrisponde a Giuseppe Saronni. Il ciclista piemontese ottiene il successo nel 1978 alla Tirreno Adriatico e l’anno successivo si posiziona al primo posto della classifica generale del Giro d’Italia. La “Corsa dei due mari” e San Benedetto saranno per il novarese una sorta di porta fortuna. Nel 1982 sale nuovamente sul gradino più alto del podio di San Benedetto del Tronto per poi, nel giugno 83′, vincere il suo secondo Giro.

Francesco Moser in maglia rosa (https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Francesco_Moser_-_1979.jpg)

Tra le due vittorie alla Tirreno Adriatico e le altrettante al Giro d’Italia, spunta il nome di uno dei più grandi del cisclismo: Francesco Moser. Dopo Saronni nel 1978 e la parentesi Knut Knudsen nel 79′, a San Benedetto del Tronto arriva trionfante Francesco Moser. Nel 1980 e nel 1981 il campione trentino firma due volte il successo finale della “corsa dei due mari” e anche per lui tre anni più tardi arriverà il primo e unico Giro d’Italia.

L’Aquila e lo Squalo

“L’Aquila di Filottrano”, così era soprannominato Michele Scarponi. Lo scalatore dal cuore buono, scomparso nel 2017 dopo un tragico incidente con un furgone durante un allenamento, vince nel 2009 una splendida Tirreno Adriatico. Arriva a San Benedetto già con il trofeo in mano, essendo prevista un’ultima tappa adatta ai velocisti che quindi non avrebbe lasciato scampo a clamorosi ribaltamenti di classifica. Si piazza così al primo posto distaccando per soli 25” l’altro italiano Stefano Garzelli. Nel 2011 arriva anche il suo unico ma bellissimo e insperato successo al Giro d’Italia. Al termine della competizione, dopo aver affrontato un Giro di grande spessore, si piazza secondo in classifica generale alle spalle di Alberto Contador. La delusione è tanta ma “El Pistolero” viene squalificato e consegna di fatto la vittoria all’Aquila di Filottrano.

Michele Scarponi Astana
(Di bert de boer – IMG_9894, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=63218835)

I due anni successivi vedono ancora trionfare l’Italia. Lo “squalo” di Messina Vincenzo Nibali vince per la prima volta la Tirreno Adriatico nel 2012 e si ripete l’anno successivo. San Benedetto incorona così il campione siciliano e la “Città delle Palme” ribadisce, ancora una volta, il suo potere di amuleto portafortuna. Il messinese infatti nel 2013 giunge nella tappa finale di Brescia con la Maglia Rosa del leader e sale sul gradino più alto del podio.

A San Benedetto si “balla” latino

Gli ultimi due ciclisti ad aver vinto Tirreno Adriatico e Giro d’Italia sono uno spagnolo e un colombiano: “El Pistolero” Alberto Contador e “El Condor” Nairo Quintana. I due campioni si alternano i palcoscenici. Nel 2014 lo spagnolo trionfa alla “Corsa dei due mari” e nel 2015, dopo aver perso per squalifica il primo posto nel 2011 e aver vinto il suo primo Giro nel 2008, bissa il successo alla “Corsa Rosa”. Sorte inversa per il piccolo colombiano: Giro d’Italia nel 2014 e Tirreno Adriatico nel 2015. San Benedetto del Tronto apprezzerà di nuovo le angeliche pedalate del “Condor” anche nel 2017, anno del suo secondo successo alla “Corsa dei due Mari”.

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