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Il Number One

Il 1971 è un nuovo punto di partenza per San Benedetto che vede l’entrata in scena dello stravagante Marino Serenelli.

Siamo negli anni ’70. Il Paese è in piena rivoluzione sociale. I giovani stanno modificando le loro abitudini. La moda è un fiume in piena carico di nuove idee e le ragazze e i ragazzi stanno cambiando il loro modo di approcciarsi al mondo del divertimento. Al violento sopraggiungere di queste trasformazioni e innovazioni la città di San Benedetto non si lascia cogliere impreparata. La Palazzina Azzurra e il Cavalluccio Marino sono i primi a patire la forza di queste novità e abbandonano gradualmente la scena. Fanno così il loro ingresso nel panorama sambenedettese le Discoteche.

Il Number One di Marino Serenelli

Il 1971 è un nuovo punto di partenza per San Benedetto che vede l’entrata in scena dello stravagante Marino Serenelli.

Foto presa dal libro “San Benedetto del Tronto IN PRIMA PAGINA” di Remo Croci

Marino Serenelli, nativo di Numana e abile giocatore di Poker, resta colpito da una sala da ballo romana in cui viene invitato da alcuni suoi amici. Quel locale di Roma diventa per il “Toro” – è questo il soprannome che ormai da anni accompagna la figura di Marino Serenelli – una sorta di fonte di ispirazione. Una volta fatto ritorno a San Benedetto del Tronto inizia la ricerca di un locale. La scelta cade su una rimessa delle auto di un palazzo di Viale de Gasperi. Nel Giugno del 1971 il Number One vede la luce e in pochi anni diventa una delle discoteche più esclusive delle Marche e del Centro Italia.

Nella foto Marino Serenelli detto il “Toro”
Foto de “IlQuotidiano.it”

Al Number One grandi ospiti

Per entrare al Number One bisogna fare la fila. Le serate sono molto attese e gli ospiti chiamati da Marino Serenelli sono sempre personaggi di spicco e richiamano un gran numero di sambenedettesi e di persone provenienti da tutto il Centro Italia.

Al Number One si esibiscono arche artisti di caratura nazionale. Tra il 1973 e il 1974 giunge alla Discoteca di Viale De Gasperi Franco Califano. La presenza del “Califfo” rende la serata memorabile e il Number One fa il record d’incasso. Tra i personaggi noti – o che lo sarebbero diventati in futuro – che frequentano la Discoteca c’è anche un giovanissimo Diego Della Valle.

Foto presa dal libro “San Benedetto del Tronto IN PRIMA PAGINA” di Remo Croci

Nel 1978 la gestione della discoteca passa a Clemente di Meco. Il nuovo gestore del locale, amico di Marino Serenelli, presenta sin da subito un cartellone di nuovi ospiti di primissima qualità, per esempio: Umberto Bindi, Pippo Franco e il grande ritorno del “Califfo” nel 1978.

Oggi il Number One non c’è più, ma il suo ideatore e fondatore Marino Serenelli continua ad essere una colonna portante della movida Sambenedettese. Il “Toro” gestisce insieme al fratello Vittorio Serenelli – figura fondamentale anche negli anni del Number One – lo storico e mitico ristornate “Il Mini Golf”.

Il Number One è stata la discoteca sambenedettese più in voga degli anni ’70. Una discoteca che ha offerto molto alla città di San Benedetto e che oggi è presa come esempio da seguire da molti locali della Riviera Adriatica.

di Riccardo Mancini

Di ilNarrante

Il Piacere di Raccontare