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Da Mimmo…Lu Zozz

Croccante, fumante, morbida, unta, buonissima…storica. Questi sono solo alcuni degli aggettivi con i quali è possibile descrivere la mitica pizza di Mimmo Lu Zozz.

Croccante, fumante, morbida, unta, buonissima…storica. Questi sono solo alcuni degli aggettivi con i quali è possibile descrivere la mitica pizza di Mimmo Lu Zozz.

A San Benedetto del Tronto sono molti i luoghi che hanno scritto la storia di questa città. Nella lunga e “romantica” lista un posto d’onore appartiene a quello che un tempo era un forno e che oggi è una delle pizzerie più amate dai sambenedettesi: “Da Mimmo…Lu Zozz”.

Questa pizzeria nasce come un semplice forno già prima della guerra con il nome di “Forno Ascolani”. Gestito per molti anni da due fratelli di nome Francesco e Domenico l’attività viene prelevata da Mimmo che porta avanti questo forno fino a farlo diventare una vera e propria pizzeria.

Domenico “Mimmo” Ascolani nasce il 16 agosto del 1940. Un uomo che nel corso della sua vita ha lasciato bellissimi ricordi in tutti coloro che lo hanno conosciuto. Una persona di una bontà unica, sempre con il sorriso e instancabile lavoratore. Un grande uomo e una mitica pizzeria divenuti simboli immortali della nostra città.

In foto Domenico “Mimmo” Ascolani
Foto di Giorgio

Ma sorge spontanea una domanda o, per meglio dire, una curiosità: Da cosa nasce quel soprannome che oggi dà il nome alla pizzeria di Via Volturno 10? Mimmo, intorno agli anni 60-70, a causa della morte della madre che era solita aiutare il figlio a sbrigare le varie faccende all’interno della pizzeria si ritrova a dover fare tutto da solo. Il lavoro è molto, Mimmo è sempre di corsa, la fatica aumenta, il tempo è sempre più tiranno e il grembiule costantemente sporco di farina e pomodoro. Alcuni turisti romani, in una calda sera estiva, giungono al Forno Ascolani spinti dal desiderio di assaggiare e sgranocchiare un bel trancio di pizza. Una volta al bancone lo sguardo dei tre ragazzi cade sulla figura stremata di Mimmo, sconosciuto ai loro occhi, e restano talmente sorpresi nel trovarsi di fronte un uomo ridotto in quello stato che esclamano: “s’è zozzo sto Mimmo”. Da quel momento in poi quella citazione in romanesco, resa in dialetto sambenedettese, decreta la nascita del mito di “Mimmo Lu Zozz”.

In foto Giuseppe Ricci, a sx Mafalda e a dx Barbara

Mimmo muore nel 2010 a 70 anni lasciando un enorme e incolmabile vuoto. Tuttavia, la splendida tradizione non si è fermata. Il ricordo e l’amore per Mimmo hanno portato Giuseppe Ricci – ex armatore e grande pizzaiolo – insieme a Gabriele, Barbara, Mafalda e Tamara Paolini ad occuparsi della pizzeria. Una famiglia speciale che dedica ogni giorno della propria vita a portare avanti la storia e l’arte di questa splendida pizzeria e della squisita pizza targata “Mimmo Lu Zozz”.

Di Riccardo Mancini

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