SPORT, Stefano Borgonovo: il campione che amava il calcio

Il 27 giugno di 9 anni fa moriva Stefano Borgonovo, indimenticato attaccante che nel corso della sua gloriosa carriera ha indossato anche la maglia della Sambenedettese.

San Benedetto e la Samb

Nel 1984 Stefano Borgonovo viene a contatto con la bellissima realtà calcistica di San Benedetto del Tronto. Con i colori rossoblù della Samb disputa un solo campionato, quello del 1984-85. La stagione dell’ultimo saluto allo storico Stadio Fratelli Ballarin. La stagione della Serie B con il capitano Gigi Cagni e il fantasista Tiziano Manfrin. In ogni caso, nonostante sia stata una breve parentesi della sua gloriosa carriera, per Borgonovo la Samb è stato un importante trampolino di lancio. Una città che, sin da subito, lo ha amato e protetto. Il grande amore di Borgonovo per questi colori e per questa gente sono segnati nel suo destino: il suo esordio da professionista con la maglia del Como avviene contro l’Ascoli, storico e acerrimo “nemico” proprio della Sambenedettese.

Il 16 settembre 1984, nella partita casalinga contro il Lecce, Borgonovo regala la prima gioia ai tifosi rossoblù. Si ripeterà poi nella seconda giornata quando la Samb è ospite del Catania. La compagine rivierasca, anche grazie ai suoi gol, si piazza a metà classifica al termine della competizione, ottenendo così la salvezza. Il bomber rossoblù viene insignito del “Guerin d’Oro” come miglior giocatore del campionato di Serie B 1984/85: trentotto presenze coronate da tredici indimenticabili gol.

L’amore per Firenze e la Coppa Campioni con il Milan

Conclusa la stagione termina anche l’avventura di Borgonovo alla Samb. Le strade si separano, ma le emozioni e i gloriosi ricordi restano. Viene acquistato dal Milan, che lo lascia al Como per altre tre stagioni e, successivamente, lo gira in prestito alla Fiorentina. In maglia viola viene fuori tutta la pura e genuina essenza di questo grande Uomo. Firenze è in estasi. La coppia d’attacco che Borgonovo forma con Roberto Baggio – soprannominata “B2” – fa sognare una città intera. I due fuoriclasse realizzano 29 dei 44 gol totali messi a segno in campionato dalla Fiorentina: 14 portano la firma di Stefano Borgonovo, 15 quella del “Divin Codino”. Il rapporto con Firenze è idilliaco. La gente lo ama e lui ama loro. Ma questo matrimonio non può continuare. Il Milan, proprietario del suo cartellino, richiama l’attaccante al termine della stagione. Borgonovo vorrebbe restare a Firenze – diventata ormai la sua seconda casa -, ma la richiesta non viene esaudita. Con la maglia rossonera vince la Coppa dei Campioni 1989-1990, segnando anche un gol in semifinale contro il Bayern Monaco.

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Stefano_Borgonovo

La forza e il coraggio di un guerriero

Il 5 settembre 2008 annuncia di essere affetto da SLA (Sclerosi laterale Amiotrofica). Una malattia che lo priva della capacità di parlare, camminare, respirare, deglutire. Un mostro infimo e bastardo. La battaglia è iniziata. Lo Stefano Borgonovo giocatore non c’è più, ma al suo posto c’è un guerriero che, con forza e grinta, lotta contro questo demone per cinque lunghissimi anni. Purtroppo, la difficilissima partita della vita non riesce a vincerla. Stefano Borgonovo muore il 27 Giugno 2013.

Un uomo, un padre, un marito, un calciatore e un guerriero che sempre resterà nei cuori di milioni di persone. La Samb e San Benedetto del Tronto non ti dimenticheranno mai.

Di Riccardo Mancini

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